Storia
Si è costituito il 18 novembre 2006 a Potenza il Centro Studi e Ricerche di Pedagogia Sociale “Jacques Maritain”.

Obiettivi
In linea con quanto il Progetto culturale della Chiesa italiana si propone, il Centro vuole favorire una “visione del mondo cristiana” - incoraggiando al pensiero filosofico cristiano - e promuovere il dialogo attraverso una serie di iniziative di carattere scientifico volte a qualificare la ricerca offrendo soprattutto occasioni e strumenti di confronto e di convergenza per ricercatori e studiosi attenti alle problematiche dello sviluppo e al dialogo nella ricerca della verità.

Collaborazioni
Il Centro “non cammina da solo” ma si propone al territorio coinvolgendo e cercando collaborazioni nell’attività. Oltre al mondo associativo culturale, nell’ultimo anno è riuscito a consolidare saldi rapporti con l’Università degli Studi della Basilicata così da poter proporre una riflessione “di speranza” alle nuove generazioni. Collabora con l’Istituto International Jacques Maritain, l’Istituto Teologico di Basilicata, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, e molte scuole della Regione.

Pedagogia

Per l’aspetto pedagogico il Centro Studi e Ricerche “Jacques Maritain” si occupa di due importanti aspetti:
1. EDUCAZIONE AL BIVIO
2. FORMAZIONE AGLI EDUCATORI

Il centro studio crea incontri tra i giovani che favoriscono il confronto e promuove iniziative che permettano ai giovani di conoscere diverse realtà. Nasce così l’idea di andare nei luoghi più frequentati dai ragazzi: le strade, le discoteche, etc. E da qui nasce anche l’idea di far conoscere ad essi altre “storie”, quelle raccontate dai giovani delle carceri minorili.
Non tutto quello che si accoglie dalle proposte dei giovani è negativo o irresponsabile, anzi quasi sempre le loro domande sono richieste di senso ai tanti non-sensi che la vita ci pone. Forse sono proprio questi non-sensi che pongono in crisi la vita della nostra società giovanile. C’è una continua ricerca della diversità come se il quotidiano ci spaventasse, ci chiudesse nell’oblio. Ma cos’è il senso e il non-senso? Cosa porta un ragazzo ad ubriacarsi o a fare uso di stupefacenti? Forse è semplicemente per fuggire i problemi del momento, le paure di confrontarsi con gli altri, di non essere come gli altri e vivere le stesse cose. Oggi non è preoccupante soltanto l’uso delle droghe leggere ma anche l’ubriacatura del sabato sera di giovanissimi di dodici, tredici anni o l’uso di pasticche di vario genere; nessuno pone l’interrogativo sul modo che i giovani scelgono per divertirsi, nessuno pone l’accento sui mille piccoli o grandi problemi che si portano dentro e che hanno trovato una risposta (sbagliata) per sentire meno dolore.
Il Centro si pone anche l’obiettivo di intrecciare relazioni con genitori, insegnanti, educatori per perseguire un unico obiettivo: l’attenzione al ragazzo, in quanto persona. Ogni adulto in un contesto di giovani e di ragazzini è un educatore e molte volte è difficile svolgere questo ruolo, risulta quindi importante promuovere l’ascolto e il dialogo.
Educare non è un processo che conduce all’autonomia libera da qualsiasi forma di dipendenza, ma è un liberare, un far venire alla luce qualcosa che è nascosto, è ricercare.
La ricerca è la cosa più importante dell’essere umano - non solo dei giovani - perché porta meraviglia, uno splendore che non riusciamo a scorgere poiché già insito nella nostra esistenza. Ci meravigliamo quando non attendiamo nulla da nessuno. La meraviglia più bella è l’amore, poiché solo l’entusiasmo di questa parola magica, ma anche reale, può sconvolgere le nostre anime e trasportarle verso un orizzonte che non ha confini.
L’amore diviene la base della ricerca e annulla il non-senso quotidiano, portando un’emozione che sola ci fa volare liberi. È questa la vera libertà, quella che non uccide, che si trasforma in responsabilità per il bene, non un semplice miraggio, ma in autentico valore. Il valore nasce nella libertà, non fuori. Infatti ci conduce verso un bene non edonista, utilitarista, eudemonista, ma valido in se stesso, un bonum honestum, che non ha bisogno di altro per rivelarsi tale.

Istituto Nazionale "Jacques Maritain" | Via R. Acerenza n°37, 85100 Potenza |